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Rosanna Sirignano per un’Avellino aperta al mondo

In questo articolo di Intervistiamo i candidatə presentiamo la candidata Rosanna Sirignano al consiglio comunale di Avellino con la lista Avellino Progetto Partecipato.

Chi è Rosanna Sirignano?

Nata e cresciuta nel Sud Italia, Rosanna Sirignano ha vissuto in diverse zone del mondo: dal Medio Oriente al Nord Africa, dal Regno Unito alla Germania. Dopo aver conseguito una serie di prestigiosi titoli di studio tra cui il dottorato in Studi Islamici presso l’Università di Heidelberg in Germania, ha fondato MaryamEd formazione Transculturale, il primo progetto di didattica online e digitale sul mondo arabo -islamico.

Oggi è particolarmente impegnata in attività di dialogo interreligioso e collabora con diverse realtà associative impegnate nel dialogo e nella conoscenza reciproca della trasformazione culturale e sociale del territorio italiano.

L’intervista

Sei nata e cresciuta nel sud Italia e hai vissuto spesso all’estero. Quali sono le principali differenze che hai notato con Avellino in termini di servizi?

«Mi colpì, sia in Medio Oriente sia in Nordafrica, l’importanza che viene data alla cultura e all’istruzione, così come all’università che non è onerosa ed è accessibile con diverse agevolazioni. Della Siria ricordo in particolare l’efficienza dei mezzi di trasporto, impossibile restare a piedi a qualsiasi ora».

«Dal Nord Europa, e in particolare in Germania dove ho vissuto per più tempo, ho imparato che la qualità dei servizi incide molto sul benessere individuale e collettivo».

«Penso alla facilità con cui si trovano informazioni, all’accesso a corsi di lingua di alta qualità per tutti gli stranieri, all’importanza della cultura, alla possibilità di scegliere nella sanità la medicina alternativa a quella chimica o anche alla particolare attenzione alla salute mentale che nel nostro contesto è spesso sottovalutata».

E per quanto riguarda la mentalità e il comportamento della popolazione?

«Dal mondo arabo ho imparato la vera accoglienza e l’importanza del riconoscere la dimensione collettiva. Lì non mi sono mai sentita straniera né fuori posto. Dal mondo nordeuropeo l’importanza della programmazione e del rispetto del tempo altrui».

Vedendo le attività che fai ti si può definire attivista. Quando e perché è scattata in te la necessità di iniziare a parlare della cultura arabo-islamica?

«Dopo gli attacchi dell’11 settembre ho cominciato a sviluppare curiosità per il mondo arabo islamico, descritto in termini razzisti e discriminatori. Andando oltre ho scoperto una bellezza strettamente collegata alla nostra storia di popolo del Mediterraneo, purtroppo dimenticata e distorta».

«Il mio lavoro mira alla riappropriazione da parte nostra di questa eredità come antidoto ad islamofobia e razzismo che essendo musulmana provo sulla mia pelle ogni giorno».

Perché hai scelto di candidarti con APP?

«Perché sin dalla sua fondazione, prima delle ultima amministrative nel 2019, ho riconosciuto in APP un valido progetto di partecipazione politica con una chiara visione mirata alla cura del Bene Comune e alla costruzione di spazi di coesione sociale per stare meglio insieme in questo territorio abbracciando la complessità».

«APP è anche uno spazio che va oltre il locale, affinché Avellino sia una città aperta al mondo. Non a caso siamo una delle poche realtà politiche di Italia ad aver scelto di ampliare la voce del popolo palestinese per schierarci senza se e senza ma contro il genocidio in corso a Gaza».

Quale pensi sia la principale urgenza di questa città?

«La trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, affinché si prendano delle scelte che siano coerenti alle esigenze di chi vive la città, e non sulla base di interessi personali. Entrare in consiglio comunale per me significherà essere al servizio delle persone come ho sempre fatto nei numerosi eventi organizzati qui».

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